BlogSalute

Colpo di frusta e disturbi temporo-mandibolari

Che cos’è il colpo di frusta

Il trauma da estensione-flessione del capo, comunemente definito colpo di frusta, rappresenta una rilevante problematica di salute pubblica a livello internazionale.

La situazione in cui più frequentemente si verifica è in seguito ad incidenti stradali, in particolare a tamponamenti.

È opportuno premettere che le correlazioni tra colpo di frusta e dolori temporo-mandibolari (DTM) non risultano tuttora ben delineate, sebbene la letteratura relativa al trauma da colpo di frusta sia assai ricca.

Il conio di questo termine si deve a Crowe, il quale già nel 1928, descrisse gli effetti sul tratto cervicale da parte di un’improvvisa forza di accelerazione /decelerazione agente sul corpo di un soggetto.

Colpo di frusta conseguenze

Seguirono altri studi secondo cui, in seguito al trauma, si verificherebbe la dislocazione antero-mediale del disco articolare, tanto più evidente se il soggetto si trovava a bocca aperta (Wakeley), fino ad arrivare a diverse definizioni di questo particolare tipo di infortunio che lo descrivono sostanzialmente come uno strappo muscolo-ligamentoso del collo, in cui non si rilevano danni ai nervi spinali o fratture (Ferbman).

Colpo di frusta sintomi

Inoltre, alcuni autori come Roydhouse, sostengono anche la possibilità di un danno neurologico da colpo di frusta a carico dei primi nervi spinali, trigemino e ipoglosso, correlato ad un’ampia gamma di manifestazioni cliniche, tra cui ricordiamo:

  • cefalea;
  • dolori e rigidità cervicale;
  • dolore e disfunzione dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM);
  • disfagia;
  • annebbiamento della vista;
  • vertigini;
  • ernia discale (rara).

Colpo di frusta al collo: come avviene

Colpo di frusta e disturbi temporo-mandibolari
Colpo di frusta e disturbi temporo-mandibolari

Come agisce il colpo di frusta? Sostanzialmente attraverso due meccanismi, diretto ed indiretto.

Meccanismo DIRETTO

Si verifica contestualmente all’incidente (es. tamponamento). All’accelerazione del veicolo segue quella del soggetto seduto, mentre il capo subisce per inerzia un’accelerazione più lenta.

Ciò determina l’iperestensione del capo, seguita dallo spostamento postero-inferiore della mandibola: ne consegue una dislocazione in basso ed in avanti del complesso condilo-discale associata a stiramento della zona bi-laminare retrodiscale, nonché dei legamenti che sul disco si inseriscono (collaterale e mediale) dovuta all’azione stabilizzatrice esercitata sulla mandibola dai muscoli sopra e sottoioidei.

Nella successiva fase di decelerazione, in cui corpo e capo sono propulsi in avanti, si produce un iperflessione del rachide cervicale. Ne consegue una proiezione postero-superiore della mandibola, con compressione della zona bi-laminare retrodiscale e dislocazione antero-mediale del disco.

La conseguente contrattura dei muscoli masticatori potrà dare luogo a:

  • mialgie;
  • incoordinazioni e blocchi condilo-meniscali (clicking e locking)

Meccanismo INDIRETTO

È dovuto alla contrattura della muscolatura cervicale, che può alterare la normale postura cranio-cervicale, traducendosi in una perdita della lordosi fisiologica.

Quest’ultima produce prima un’estensione, poi un avanzamento compensatorio del capo, il quale a sua volta è responsabile di un ipertono dei muscoli sopra e sottoioidei. Questo fa sì che la mandibola si sposti in basso ed in avanti rispetto al mascellare superiore, andando a creare dei contatti anomali sugli elementi dentari posteriori.

Questa condizione si estrinseca con una contrazione dei muscoli masticatori in grado di favorire dislocazioni meniscali a livello delle ATM e un possibile aggravamento di malocclusioni, come il morso aperto anteriore.

Relazione tra colpo di frusta e mandibola

Pertanto, risulta evidente come un infortunio al collo possa compromettere la funzione mandibolare e, perciò, causare disturbi del comportamento masticatorio; tutto questo in virtù dei “comandi” neurologici comuni esistenti fra i movimenti mandibolari e il complesso testa-collo.

Osservazioni cliniche supportate da indagini strumentali, quali tracciati elettromiografici e kinesiografici, eseguite su pazienti che hanno subito un colpo di frusta, dimostrano una diminuzione dell’ampiezza dei movimenti mandibolari e del distretto testa-collo, oltre ad alterazioni della coordinazione tra collo e mandibola associata ad una diminuita resistenza durante la masticazione riferita dal soggetto stesso.

L’associazione tra infortunio al collo e la ridotta capacità funzionale (di movimento) della mandibola è dimostrata dal fatto che circa il 25% dei pazienti affetti da DTM ha subito un trauma pregresso a livello del complesso testa-collo, in particolare un colpo di frusta (le donne si dimostrano più sensibili a questo tipo di trauma): questi pazienti riportano sintomi di dolore e disfunzione mandibolare in genere più gravi rispetto a coloro che sono affetti da DTM non traumatico.

In conclusione, le disfunzioni provocate dal colpo di frusta a carico delle ATM sono caratterizzate da:

  • diminuita apertura della bocca, che può essere dolorosa;
  • diminuita velocità del movimento di apertura/chiusura della bocca;
  • minore produzione di forza da parte dei muscoli masticatori (che risultano deboli alla palpazione) coinvolti nei suddetti movimenti;
  • disturbo della coordinazione dei segmenti corporei associato a dolore cronico e disfunzioni al collo.

Presso il “Centro Chirurgico” si è osservato come risultati migliori si ottengano su quei pazienti che vengono sottoposti a terapia gnatologica con dispositivo intraorale più opportuno, contemporaneamente a trattamento osteopatico in sede.

La sinergia di questi due approcci terapeutici sul paziente disfunzionale che ha subito un colpo di frusta, consente il recupero dell’equilibrio neuromuscolare e dunque della risoluzione della componente dolorosa in tempi più rapidi.

Dottoressa Simona Perobelli Direttore Sanitario Centro Chirurgico Dottoressa Simona Perobelli – Odontoiatra e Gnatologo – Responsabile sanitario del Centro Chirurgico S.r.l. per l’Odontoiatria