Centro Chirurgico

Visita antalgica

La scienza che si occupa dell’approccio al trattamento del dolore si chiama algologia e tratta la gestione del dolore acuto o cronico.

La natura del dolore

Il dolore è classificato in base alla sua durata: il dolore acuto è improvviso e si avverte subito dopo la lesione, è intenso ma normalmente di breve durata; quello cronico è costante, frequente e persiste: alcune volte infatti il dolore dura a lungo oppure si ripresenta per il persistere dello stimolo doloroso o per il peggioramento della lesione. La sofferenza può esser quindi di natura acuta o cronica: quest’ultima è più difficile da trattare e risolvere.

Un dolore più o meno intenso è capace di rendere una persona inabile fisicamente o mentalmente, influenzandone negativamente la quotidianità.

Esistono due principali tipi di dolore noti come nocicettivo e neuropatico: nel primo caso, il danno attiva degli specifici recettori del dolore, chiamati appunto nocicettori, i quali sono sensibili allo stimolo del dolore; nel secondo caso, la sofferenza è la conseguenza di danni strutturali e disfunzioni delle cellule del sistema nervoso centrale o periferico. Queste due tipologie possono anche coesistere.
A trasmettere la sensazione di sofferenza al soggetto sono le informazioni che passano attraverso dei neurotrasmettitori al cervello; talvolta la trasmissione è compromessa, come avviene, ad esempio, nel caso dell’arto fantasma, il quale non è più presente da tempo, ma è avvertito come fosse presente.

Terapia del dolore Brandizzo Torino

L'anestesista

Il principale terapeuta del dolore è l’anestesista, il quale interviene attraverso diverse tipologie di anestesie inibendo il dolore per consentire al chirurgo di effettuare interventi che altrimenti sarebbero insopportabili.

Terapia del dolore in cosa consiste

Come avviene la visita della terapia del dolore

La visita specialistica della terapia del dolore inizia con l’anamnesi, durante la quale il medico ricostruisce la storia clinica e lo stile di vita del paziente.
Il medico raccoglie tutte le informazioni sui sintomi del dolore lamentato dal paziente e sulle cure intraprese.
Il medico, a questo punto, valuterà il dolore e il livello di sensibilizzazione del paziente, in modo da prescrivergli una terapia mirata.

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Quali sono le principali patologie trattate nella terapia del dolore

Le principali patologie trattate nella terapia del dolore possono riguardare:

  • dolori legati ad interventi chirurgici
  • dolori relativi a malattie oncologiche
  • dolori derivanti da malattie degenerative o compressive come ad esempio l’artrosi o qualunque anomalia  danneggi il tronco o le terminazioni nervose

La terapia del dolore è usata in casi traumatologici, neurologici e in campo odontoiatrico, reumatologico e ortopedico.

I disturbi e le patologie più frequenti, trattate dai terapisti del dolore, sono:

  • tunnel carpale
  • emicrania
  • fibromialgia
  • sciatica
  • lombosciatalgia
  • dolore cervicale
  • ernia del disco
  • colpo di frusta
  • neuropatia diabetica

Principali trattamenti e terapie del dolore

Il dolore, nei casi più frequenti e tipici, viene fermato attraverso la somministrazione di analgesici non oppiacei.

Altri metodi utilizzati per inibire il dolore sono anche la stimolazione nervosa del midollo e dei nervi periferici con la radiofrequenza.

Per il controllo del dolore durante interventi chirurgici, uno dei trattamenti più praticati è l’anestesia.

Il trattamento del dolore attraverso l’anestesia può avvenire come emergenza o come azione medica programmata ed è il percorso più comune al quale un soggetto dolorante si sottoporrà dopo un intervento o durante specifiche procedure terapeutiche.

L’anestesia, che prevede la somministrazione di vari farmaci combinati, può avvenire per inalazione o per via endovenosa e può essere effettuata seguendo diverse modalità.

In base allo scopo da raggiungere l’anestesia si diversifica in:

  • Anestesia topica
  • Anestesia generale per prepararsi a interventi importanti
  • Anestesia post operatoria, durante il ricovero in terapia intensiva
  • Anestesia loco-regionale
  • Anestesia locale con sedazione cosciente o meno
  • Anestesia spinale
  • Anestesia peridurale
  • Anestesia per trattare il dolore cronico

 

L’anestesia, in realtà, è eseguita in tre fasi: la prima avviene durante la preparazione, ovvero quella pre-operatoria, la seconda è la somministrazione effettiva, con il monitoraggio costante delle reazioni del paziente e infine, nella fase del risveglio totale o della parte interessata per valutare il recupero delle funzioni vitali.

L’anestesia è una terapia preventivamente concordata durante la visita: il medico curante farà la valutazione della salute del paziente e dell’esito degli esami.

Il medico, infine, fornirà tutte le informazioni inerenti l’iter di preparazione al trattamento e gli eventuali rischi.
Oggi l’anestesia è un grande supporto per le pratiche chirurgiche, poiché finalmente si possono estetizzare quasi tutti i pazienti a prescindere dalle condizioni fisiche, dall’età e dal rischio; sono aumentate pertanto le possibilità di cura e le tecniche di intervento, le quali hanno permesso di ottenere un migliore decorso del post operatorio.

Principali esami diagnostici nella terapia del dolore

Gli esami diagnostici per la terapia del dolore sono quelli tipici di tutte le specialità, con particolare riguardo all’esame clinico dell’area anatomica e alla distribuzione della sintomatologia del dolore.

È importante ricostruire la storia clinica del paziente e sapere quali sono le patologie associate.

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