Prevenzione del tumore del cavo orale dal dentista

Le visite periodiche dal dentista che possono salvare al vita

Prevenzione del tumore del cavo orale tramite prelievo a secco non invasivo

Al Centro Chirurgico è possibile effettuare uno SCREENING DEL CANCRO DEL CAVO ORALE, molto semplice e non invasivo. Prevenzione tumore cavo orale Grazie alla collaborazione sviluppata con il Prof. Roberto Navone (Ordinario f.r. di Anatomia Patologica dell’Università di Torino) e la Dott.ssa Ana Rosa Ramos (psiconcologa, collaboratrice attiva della LILT e coordinatrice dei gruppi di auto-mutuo-aiuto), mediante un test semplice e non invasivo, i pazienti che lo desiderano, potranno sottoporsi ad uno screening utile alla prevenzione del tumore del cavo orale. La prevenzione del carcinoma orale avviene durante una normale visita di controllo dal dentista nella quale si effettua un prelievo indolore utilizzando un cotton-fioc. Sottoporsi ad uno screening è assolutamente fondamentale per individuare in tempo lesioni iniziali che, se prontamente diagnosticate, sono facilmente curabili senza complicazioni importanti. Il cancro orale, infatti, è un tumore maligno molto aggressivo che può colpire ogni sede della bocca: labbra, lingua, guance, palato e gengive. Nelle fasi iniziali può presentarsi come un’ulcera, una macchia, una placca o una lesione rilevata e spesso non causa alcun sintomo. Il dentista deve essere la prima persona consultata da un malato che riferisce un problema nel cavo orale. Sarà poi lo stesso dentista a valutare la gravità del caso e a indirizzare eventualmente il paziente ad un centro di competenza di medicina orale.

Diagnosi del tumore del cavo orale

Finora la diagnosi del carcinoma orale si è basata unicamente sull’esame istologico effettuato tramite biopsia chirurgica: la biopsia chirurgica del cavo orale è una metodica invasiva non adatta allo screening e alla diagnosi precoce, inoltre non è particolarmente indicata quando non vi siano lesioni clinicamente evidenti.

Neoplasie del cavo orale: le principali cause

Tra le principali cause delle neoplasie del cavo orale, oltre ai classici cancerogeni fumo e alcool, troviamo anche la scarsa igiene orale e l’infezione da HPV. Negli ultimi 25 anni i tumori HPV positivi sono aumentati del 225%: un’infezione da HPV di un ceppo ad alto rischio oncogeno aumenta la probabilità di insorgenza di un carcinoma oro-faringeo di 50 volte. Per tale motivo, negli Stati Uniti, molti oncologi hanno cominciato ad utilizzare quale metodo di screening del tumore del cavo orale, la ricerca del dna dell’hpv in soggetti senza lesioni orali clinicamente apprezzabili, ossia in soggetti con mucosa orale sana ed integra.

Neoplasie del cavo orale: diagnosi precoce tramite un semplice prelievo a secco indolore

Un semplice prelievo a secco mediante cotton-fioc fornisce la citologia diagnostica esfoliativa che, proprio come il pap-test per il carcinoma a carico della cervice uterina, è da considerarsi l’esame di 1° livello nella prevenzione e nella diagnosi precoce del carcinoma del cavo orale. Il cancro del cavo orale in Italia rappresenta circa il 10% delle neoplasie maligne, con 4500 nuovi casi all’anno e purtroppo circa 3000 decessi. Il tasso di mortalità non è diminuito negli ultimi 25 anni a causa del fatto che queste neoplasie vengono spesso diagnosticate con un forte ritardo e quindi in stadi avanzati. La prevenzione e la diagnosi precoce sono gli strumenti più efficaci per individuare il carcinoma della mucosa orale ad uno stadio iniziale ed intervenire con opportuni approfondimenti per scongiurare complicazioni più serie.
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