Numerosi ricercatori tra cui citiamo James, Listgrade ed altri hanno evidenziato la presenza di attacco desmosemico alla superficie implantare delle cellule presenti nel solco paradontale. L’orientamento delle fibre collegate è in angoli funzionali alla superficie dell’impianto. Esse sono immerse in una sostanza mucopolisaccarica con potere adesivo.

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A livello dell’emergenza dell’impianto possiamo quindi individuare una struttura che imita il sigillo paradontale marginale.
L’effetto barriera così ottenuto evita l’approfondimento apicale della placca naturalmente presente nel solco. L’azione di contenimento è confermata dalla figura 7-6B
In essa è possibile osservare il limite preciso in cui è contenuta la placca. In caso di alterazione dell’equilibrio fisiologico, il sigillo migra apicalmente riproducendo la funzione di barriera nel punto di arrivo della lesione ossea. La scintigrafia dimostra che un impianto fisiointegrato non altera l’equilibrio metabolico di tutti i tessuti perimplantari (osso e mucosa). La “pallonite” descritta da Zerosi non è un fenomeno infiammatorio bensì una funzione vicariante che risulta silente. È però come detto espressione della presenza dello strato di poliglicani perimplantari. Solo la formazione della lesione conoide pericervicale può indurre la perdita del sigillo con migrazione apicale. L’approfondimento del solco porta ad un incremento della quantità di placca che diventa elemento determinante dei fenomeni settici ingravescenti dati dalla perdita del sigillo marginale. Quindi la patogenesi primaria non è costituita dalla carica batterica presente invece fisiologicamente nel solco che è chiuso apicalmente dal sigillo delle fibre.
Perché il fenomeno avvenga deve esserci l’allargamento della sezione di passaggio intracorticale. Ciò è dato unicamente dalle condizioni biomeccaniche a cui è sottoposto l’impianto. La solidarizzazione evita la formazione della lesione conoide per cui la perimplantite del singolo elemento non si verifica. Anche la presenza della barra non interferisce con il trofismo mucoso. Infatti all’esame scientigrafico non vi è captazione. Il mantenimento della solidarizzazione non interferisce con l’equilibrio metabolico che viene mantenuto con delle normali metodiche di igiene da parte del paziente (vedi capitolo Igiene).