Implantologia dentale: sostituire i denti mancanti
Con l’espressione «implantologia dentale» si intende l’insieme delle tecniche chirurgiche volte alla riabilitazione funzionale di un paziente affetto da edentulismo, cioè dalla mancanza di uno, più o tutti i denti.
L’implantologia prevede l’utilizzo di impianti dentali inseriti chirurgicamente nelle ossa della mandibola o della mascella con la funzione di ancorare o supportare protesi fisse o mobili, in modo da restituire la funzione masticatoria. Al Centro Chirurgico di Brandizzo, a pochi chilometri da Torino, l’implantologia è una delle attività principali dell’area odontoiatrica.
Cos’è un impianto
Quando si ricorre all’implantologia
Un impianto dentale è una piccola vite in titanio che sostituisce la radice del dente perso: una volta stabile nell’osso, sostiene una corona, un ponte o un’intera arcata. L’implantologia può essere indicata in caso di:
- un singolo dente perso, per esempio a causa di carie, traumi o malattia parodontale
- più denti mancanti nella stessa zona
- mancanza di tutti i denti di un’arcata (edentulismo totale)
- una protesi mobile (“dentiera”) instabile o poco confortevole
La scelta del trattamento più adatto viene sempre fatta dallo specialista dopo una visita.
Il percorso
Come si svolge un trattamento implantare
Visita e diagnosi
Lo specialista valuta bocca, denti e osso disponibile, con l’aiuto della radiologia odontoiatrica eseguita in sede.
Piano di cura
Si definiscono numero e posizione degli impianti e il tipo di protesi più adatto alla situazione del paziente.
Intervento
L’inserimento degli impianti avviene in anestesia locale, in ambulatorio.
Protesi e controlli
Agli impianti viene fissata la protesi; controlli periodici e una corretta igiene degli impianti aiutano a mantenerli nel tempo.
Trattamenti collegati
Osso, morso e masticazione
Quando l’osso non è sufficiente
In alcuni casi, soprattutto nell’arcata superiore, l’osso disponibile è poco. Lo specialista valuta la tecnica più adatta, che può prevedere il rialzo del seno mascellare, eventualmente con l’uso di fattori di crescita ricavati dalle piastrine del paziente.
L’equilibrio del morso
Una riabilitazione implantare deve rispettare il modo in cui le arcate si incontrano. La gnatologia valuta muscoli e articolazioni della mandibola e, in caso di bruxismo, un bite aiuta a proteggere denti e impianti.
Il metodo del Centro
Implantologia funzionale
Il termine «implantologia funzionale» si deve al Professor Giorgio Lorenzon, tra i principali esponenti della scuola implantologica italiana, che lo introdusse in riferimento all’implantologia transmucosa monofasica a carico immediato. L’aggettivo «funzionale» indica una tecnica che restituisce da subito la capacità masticatoria: l’obiettivo non è riprodurre fedelmente l’organo dentale, ma ricostruirne nel modo migliore la funzione.
Il metodo, le pubblicazioni scientifiche, le foto dei casi trattati e i video sono raccolti nella pagina dedicata all’implantologia funzionale.