Gengive e parodonto: i disturbi più comuni
I disturbi gengivali possono essere distinti fondamentalmente in due tipologie di patologie:
- le recessioni gengivali
- le parodontopatie, di cui la gengivite è spesso lo stadio iniziale
Recessioni gengivali: quando le gengive si ritirano
La recessione gengivale, ossia il problema delle gengive che si ritirano, si manifesta con un’erosione gengivale di natura non infettiva.
Retrazioni gengivali: i sintomi e le cause
La causa della retrazione delle gengive si definisce multifattoriale in quanto vi sono più fattori che concorrono a determinarla. Tra le cause infatti troviamo:
- un errato spazzolamento dei denti e delle gengive
- una gengiva assai delicata detta biotipo gengivale sottile
- una posizione del dente nell’osso non favorevole
La conseguenza delle recessioni gengivali, che possono essere singole o multiple, è generalmente, all’inizio della loro insorgenza, la sensibilità dentale soprattutto al freddo (cibi e bibite), alle sostanze acide (agrumi, bevande gasate) e al contatto (spazzolino). L’esposizione della radice in modo più o meno marcato comporta usura e carie della radice stessa con conseguenti inestetismi anche gravi.
Innesto gengivale: chirurgia gengivale e otturazioni biologiche
Un tempo l’intervento per la recessione gengivale prevedeva una modalità meccanica di otturazione con cui si ricoprivano le radici dei denti esposte. Questa tipologia di intervento gengivale innescava però fenomeni di progressione della recessione a causa del fatto che non si interveniva sul tessuto gengivale. Il tessuto gengivale di conseguenza continuava a comportarsi come prima dell’otturazione: ritirandosi ed esponendo ancor più radice dentale.


Oggi invece gli innesti mucogengivali impiegano moderne tecniche di microchirurgia che trattano questi problemi gengivali in modo differente: si adottano infatti otturazioni biologiche per il reintegro meccanico della parte di dente consumata a livello del colletto dentale e poi si procede, con tecniche di microchirurgia, a un riposizionamento della gengiva nella posizione praticamente originaria, utilizzando eventualmente un inspessimento di innesti di piccole dimensioni (innesti bilaminari).


I grandi progressi delle tecniche chirurgiche associati all’uso di strumentazioni specialistiche dedicate hanno consentito di effettuare interventi chirurgici poco invasivi e limitare al minimo i disagi post-operatori. I disagi e il lieve dolore dovuto all’intervento sono molto ben controllati con una minima terapia antibiotica ed antinfiammatoria.
Questi approcci permettono oggi di sovvertire quello che un tempo era un destino praticamente inevitabile della retrazione delle gengive che poteva evolversi in situazioni e conseguenze anche serie sulla salute del paziente.


Parodontopatie: cosa sono e come si trattano
Le parodontopatie comprendono disturbi più o meno gravi di natura infettiva dei tessuti molli e duri che sostengono i denti e che comportano infiammazioni con sanguinamenti delle gengive più o meno marcati. Le parodontopatie non sono necessariamente accompagnate da dolore, ma comportano l’evidente ritiro delle gengive e dell’osso di sostegno degli elementi dentali.
Gengiviti: un problema da non sottovalutare
Molti pazienti lamentano gonfiore alle gengive, gengive infiammate e gengive che sanguinano: si tratta di disturbi che comunemente vengono chiamati gengiviti.
In generale, per gengivite intendiamo l’infiammazione dei tessuti gengivali che può essere associata a gonfiore, arrossamento, sensazione di calore e sanguinamento delle gengive stesse.
Sintomi come gengive sanguinanti, gengive gonfie e doloranti, fastidi e arrossamenti alle gengive, non devono essere sottovalutati e vanno sottoposti a un esame più approfondito da parte dello specialista.
In casi gravi ed estremi, con la parodontite (chiamata spesso in modo improprio piorrea), si arriva alla mobilità accentuata del dente e alla sua perdita.
Oggi fortunatamente questi casi possono essere intercettati dallo specialista parodontologo. Anche l’igienista gioca un ruolo fondamentale nella cura di questi disturbi perché intercetta i segnali durante le sedute di igiene e può consigliare un approfondimento dallo specialista. La prevenzione e la diagnosi immediata permettono nella maggior parte dei casi di stabilizzare e controllare la malattia.
Negli ultimi anni in campo medico odontoiatrico le più approfondite conoscenze tecniche e chirurgiche hanno permesso di affrontare le parodontopatie con interventi più efficaci, poco invasivi e molto conservativi. Oggi si riesce spesso a preservare elementi dentari e situazioni che non molto tempo addietro richiedevano trattamenti meno conservativi e spesso non così soddisfacenti.
Presso il Centro Chirurgico lavora l’equipe coordinata dal Dott. Francesco Damiano che si occupa della diagnosi e della cura dei problemi gengivali attraverso interventi mininvasivi.