Centro Chirurgico · Brandizzo

Faq Implantologia funzionale

Molte di queste domande i pazienti ce le fanno spesso. Siamo partiti dall’implantologia funzionale; da allora la disciplina si è evoluta, e le nostre risposte con lei. Le risposte specifiche, però, derivano sempre dalla visita dallo specialista.

L’implantologia funzionale e l’intervento che segue questa metodica si fondano sulla teoria fisica dei Sistemi Complessi con cui si promuove il lavoro sinergico di 3 sistemi diversi: il sistema osseo, quello implantare (perni) e quello protesico. Il lavoro sinergico che si ottiene distribuisce il carico masticatorio su una superficie più estesa, a tutto vantaggio di un sistema di “denti fissi” più efficiente.

Scopri l’implantologia dentale

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L’implantologia funzionale in due parole

Uno dei grandi timori dei pazienti è quello di avere un dolore sia intra-operatorio, sia post-operatorio, in seguito ad un intervento di implantologia dentale.

Questi timori sono normali e comprensibili in chi deve affrontare un’operazione. Va detto però che, grazie alla metodologia miniinvasiva specifica dell’implantologia funzionale, il dolore e il disagio sono effettivamente ridotti al minimo.

Inoltre va ricordato che il disagio è differente in pazienti edentuli, che hanno già una struttura anatomica assestata, rispetto a pazienti che si trovano ad affrontare estrazioni dentali contemporaneamente all’immissione degli impianti. Anche in questo caso, tuttavia, il dolore può essere ben tollerato con la normale terapia antidolorifica e antiinfiammatoria.

L’intervento di implantologia funzionale, quindi, si può considerare un intervento dentale chirurgico poco invasivo e poco doloroso che garantisce pochissimo disagio al paziente.

Sia durante l’intervento di implantologia, sia nei giorni successivi il dolore è molto limitato e può essere controllato facilmente con l’uso di farmaci anti-infiammatori e/o antidolorifici.

Per questo motivo ci sentiamo di rassicurare tutti i timori legati al dolore dell’intervento di implantologia: la mini-invasività della tecnica di implantologia funzionale consente di limitare al massimo il fastidio durante e dopo l’operazione.

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Il dottor Lorenzon risponde alle domande sugli interventi di implantologia funzionale a carico immediato

Non è assolutamente necessario alcun periodo di riposo dopo l’intervento di implantologia funzionale: le caratteristiche di questa tecnica di impiante dentale poco invasiva consentono di riprendere immediatamente la propria vita lavorativa e di relazione.

Normalmente i pazienti sono molto preoccupati di dover interrompere le proprie attività quotidiane e di dover prevedere un periodo di degenza dopo l’operazione: grazie all’implantologia mini-invasiva questi timori non hanno più ragione di esistere!

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Il dottor Lorenzon risponde alle domande sugli interventi di implantologia funzionale a carico immediato

La protesi provvisoria consente di riprendere immediatamente a masticare e mangiare in sicurezza. La protesi provvisoria si porta normalmente per circa 3 mesi che sono il tempo necessario all’integrazione degli impianti e alle verifiche di occlusione mandibolare e dentale tramite esame chinesiologico.

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Il dottor Lorenzon risponde alle domande sugli interventi di implantologia funzionale a carico immediato

I controlli consigliati in seguito ad un intervento di implantologia funzionale, che è per natura mini-invasiva, sono:

  • una seduta di igiene orale una volta all’anno
  • una radiografia panoramica per controllare l’integrazione degli impianti una volta all’anno

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Il dottor Lorenzon risponde alle domande sugli interventi di implantologia funzionale a carico immediato

La particolarità della tecnica di implantologia funzionale consente la ripresa immediata dell’attività masticatoria.

Impianti dentali cosa mangiare dopo? Dopo l’impianto dentale è da subito possibile masticare qualunque cibo senza limitazioni.

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Il dottor Lorenzon risponde alle domande sugli interventi di implantologia funzionale a carico immediato

L’attenzione per l’igiene orale è indubbiamente un argomento importante per qualsiasi tipologia di impianto dentale.

Nel caso di un intervento di implantologia funzionale non ci sono particolari e diversi consigli di igiene rispetto ad un tradizionale impianto.

All’interno del Centro Chirurgico lavorano igienisti laureati e specializzati che sapranno supportarvi prima, durante e dopo l’intervento. Le manovre di pulizia sono quelle normalmente indicate per tutti gli impianti dentali: un uso corretto dello spazzolino e del filo interdentale. L’idropulsore per l’igiene dentale può essere utile per la pulizia della protesi provvisoria in quanto è in grado di rimuovere meglio la placca dagli interstizi.

L’igienista dentale è la figura di riferimento per la pulizia del cavo orale: affidati a lui per avere tutti i consigli sulle specifiche manovre adeguate che ti aiuteranno a mantenere un’igiene orale corretta.

In caso di impianti è bene prestare la massima attenzione all’integrità delle gengive adiacenti ed impegnarsi al massimo per rimuovere la placca dentale.

La placca dentale può favorire la comparsa di infiammazioni che vanno immediatamente segnalate al dentista e all’igienista.

Oggi giorno sono presenti sul mercato moltissimi strumenti dentali adatti alle esigenze specifiche di ogni paziente:

  • spazzolini dalle setole morbide da utilizzare sempre dal basso verso l’alto per l’arcata inferiore e dall’alto verso il basso per quella superiore
  • spazzolini “monociuffo” per raggiungere le zone più difficili
  • scovolini in gomma o con setole di varie dimensioni
  • filo interdentale cerato o non cerato, di tipo “piatto” per facilitarne l’inserimento tra un dente e l’altro
  • “flossette” interdentali dalla particolare conformazione con filo interdentale montato e teso su supporto

Grazie ai consigli dell’igienista sarai in grado di occuparti del mantenimento degli impianti dentali e in generale dell’igiene della tua bocca in modo corretto ed efficace.

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Il dottor Lorenzon risponde alle domande sugli interventi di implantologia funzionale a carico immediato

L’intervento di implantologia funzionale è un intervento chirurgico poco invasivo.

Molti pazienti vogliono sapere se esistono per gli impianti dentali controindicazioni rispetto ai farmaci assunti abitualmente o se dovranno seguire una terapia farmacologica particolare. L’implantologia funzionale non richiede terapie e farmaci particolari prima dell’intervento. Il paziente deve continuare ad assumere i farmaci abituali (come per esempio le pastiglie per il controllo della pressione in soggetti ipertesi).

L’unico ostacolo nell’assunzione di farmaci riguarda la terapia anticoagulante che va modificata opportunamente.

L’implantologia funzionale è un intervento mini-invasivo e, al momento, non si sono registrati casi di interazione con farmaci bifosfonati.

Per quanto riguarda i pazienti cardiopatici portatori di pacemaker, soprattutto apparecchi di vecchia generazione, è necessaria l’assistenza di un cardiologo durante l’operazione in modo che il pacemaker stesso non venga potenzialmente danneggiato dal processo di saldatura.

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Il dottor Lorenzon risponde alle domande sugli interventi di implantologia funzionale a carico immediato

È molto difficile definire un tempo predeterminato al tempo necessario per l’intervento di implantologia.

Ovviamente la durata e la complessità dell’intervento dipendono:

  • dall’entità e dalle dimensioni del distretto anatomico da riabilitare
  • dalle condizioni anatomiche di base del paziente
  • dalla difficoltà di inserimento degli impianti
  • dalla necessità di procedere simultaneamente all’estrazione di alcuni elementi dentali

Semplificando possiamo dire che gli interventi di implantologia più limitati che interessano distretti anatomici più piccoli possono durare anche solo un quarto d’ora.

Gli interventi più complessi possono arrivare al massimo ad un’ora o poco più.

In quest’ultimo caso stiamo parlando di riabilitazioni di arcate intere accompagnate da contemporanea ricostruzione di distretti ossei. Questa tipologia di intervento può richiedere manovre un po’ più complesse e un tempo maggiore.

Fatta questa doverosa premessa, possiamo dire che l’implantologia funzionale è un intervento poco invasivo e i tempi dell’operazione sono molto ridotti.

Ricordiamo infine che questa metodologia di esecuzione di impianti consente di ridurre al minimo anche i tempi di disagio post-operatorio permettendo di tornare a masticare e a mangiare quasi subito.

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Il dottor Lorenzon risponde alle domande sulla durata degli interventi di implantologia funzionale a carico immediato

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