Curare la carie conservando il dente naturale
L’odontoiatria conservativa si occupa della cura dei denti cariati, ossia della cura della carie: l’obiettivo è eliminare la parte di dente danneggiata e ricostruirla, preservando il più possibile il tessuto sano.
Oggi a questo obiettivo se ne affianca un secondo, altrettanto importante per il paziente: restituire al dente non solo la sua funzione, ma anche un aspetto naturale, in armonia con il resto del sorriso.
Come si cura una carie
Dalla diagnosi all’otturazione
La cura delle carie consiste nella rimozione dello smalto e della dentina lesionati (lo strato esterno del dente e quello subito sotto) e nella chiusura della cavità che ne risulta tramite l’utilizzo di appositi materiali.
Diagnosi
Visita e, se necessario, radiografie per individuare la carie e valutarne la profondità, anche nei punti non visibili a occhio nudo.
Rimozione della carie
In anestesia locale si elimina solo il tessuto danneggiato, risparmiando il più possibile la parte sana del dente.
Ricostruzione
La cavità viene chiusa con materiali specifici, scelti in base alla posizione del dente e all’ampiezza della lesione.
Rifinitura
Si controlla che il dente chiuda correttamente con quello opposto e si lucida la superficie, per un risultato confortevole e naturale.
Conservativa ed estetica
Otturazioni che si integrano con il sorriso
Le otturazioni di un tempo, scure e ben visibili, oggi possono essere sostituite da materiali del colore del dente, come le resine composite: vengono modellate a strati direttamente sul dente e scelte nella tonalità più vicina a quella naturale, così da rendere la ricostruzione poco distinguibile.
Quando la parte di dente da ricostruire è più ampia, lo specialista può valutare un intarsio: un piccolo restauro realizzato su misura in laboratorio e poi fissato al dente, che ne ricostruisce forma e resistenza.
Anche le vecchie otturazioni deteriorate, infiltrate o che hanno scurito il dente possono essere rifatte, quando il dentista lo ritiene opportuno, con materiali estetici. Se il colore dei denti nel loro insieme non soddisfa, si può valutare anche uno sbiancamento dentale professionale.
Segnali da non trascurare
Quando rivolgersi al dentista
Nelle fasi iniziali la carie spesso non dà alcun fastidio. È consigliabile una visita se si nota:
- sensibilità al freddo, al caldo o ai dolci
- dolore quando si mastica
- macchie scure o piccoli fori sulla superficie del dente
- cibo che si ferma spesso tra due denti
- un’otturazione scheggiata o che si è staccata
Intervenire presto permette in genere cure più semplici e meno invasive. Se la carie raggiunge la parte più interna del dente (la polpa, dove si trova il nervo), può rendersi necessaria una cura canalare. Per prevenirla sono importanti i controlli periodici e l’igiene orale professionale.
Domande frequenti
FAQ Odontoiatria conservativa
Di norma la cura si esegue in anestesia locale, che rende il trattamento confortevole. Nelle ore successive il dente può risultare un po’ sensibile, un fastidio che in genere si attenua in breve tempo.
Dipende da diversi fattori: ampiezza della ricostruzione, posizione del dente, materiale utilizzato e, soprattutto, igiene orale e controlli periodici. Con le giuste attenzioni un’otturazione può restare efficiente per molti anni.
Sì, se il dentista lo ritiene opportuno. La sostituzione è indicata soprattutto quando l’otturazione è deteriorata o infiltrata; in ogni caso la valutazione viene fatta durante la visita, tenendo conto sia della salute del dente sia dell’aspetto estetico.
Presso il Centro Chirurgico di Brandizzo (Torino) lavorano odontoiatri che si occupano di odontoiatria conservativa ed estetica.